Curve&Tornanti, la prima uscita
Nell'agosto del 1999 la rivista Motociclismo pubblica un servizio sul Passo del Muraglione, mitico tratto che unisce la Toscana alla Romagna. Proprio in quel periodo stava prendendo forma quella che ben presto sarebbe divenuta un must di ogni motociclista: la prima guida Curve&Tornanti, dedicata proprio all'Appennino Tosco-Romagnolo, del quale il Passo del Muraglione è il simbolo per le due ruote. Non a caso, la rubrica della rivista si chiamava "Le strade più belle d'Italia", proprio quelle che Curve&Tornanti iniziò a raccontare con uno stile nuovo e mai visto prima.

Curve&Tornanti, storia di un marchio; da una nuova idea editoriale a misura di motociclista, fino al Progetto per la Sicurezza su Strada dei Corsi GSSS.
La storia
E’ necessario per questa presentazione del marchio “Curve&Tornanti”, ripercorrerne la storia partendo dall’inizio quando cominciando a ritenere esaurite le rispettive attività professionali, svolte con successo per circa venti anni, Gianni Giorgi, giornalista inviato per i maggiori periodici geografici nazionali e Carlo Cianferoni, art director per la moda e la pubblicità in Italia e Stati Uniti, appassionati praticanti delle due ruote a motore hanno deciso (quasi per gioco!) di dare vita alla fortunata serie di guide per motociclisti intitolata Curve&Tornanti.
Curve&Tornanti n°1, il primo volumetto dedicato alle strade di casa nostra, l’appennino ToscoRomagnolo con la bella indroduzione del giornalista Marco Masetti, arriva nelle tasche dei motociclisti nella primavera del 2000.
Motociclisti da sempre (seppure con una spiccata tendenza off-road) in veste di autori, ci siamo chiesti se attraverso un piccolo libretto di consigli riguardanti specificatamente la strada non fosse stato possibile comunicare anche altre cose; in primo luogo si trattava di trovare il linguaggio giusto che fosse tanto autentico e spontaneo quanto “professionale”, così partendo dalla più semplice riflessione sui consigli che avremmo potuto dare siamo arrivati a definire uno stile – il fatto più importante è stato proprio questo, dare vita ad un vero e proprio “stile Curve&Tornanti”.
Uno stile nuovo ma allo stesso tempo classico, nato con tanta passione contemporaneamente alla diffusione di internet che non a caso ha rivoluzionato e favorito la nascita di tanti nuovi motoclub “virtuali” finalmente davvero moderni, il concetto di “community” infatti, non ha tardato ad imporsi.
Con una chiave d’accesso pressoché inconfutabile in quanto autentica, basata sulla semplicità del passaparola “da motociclista a motociclista”- gli autori si sono trovati a descrivere allegramente mescolando preziose informazione e gag nei testi e nelle illustrazioni dei libretti “Curve&Tornanti”, gli stessi consigli che avevano già scambiato per anni “dal vivo” in cima a qualche passo.
Questo fatto dello “stile Curve&Tornanti” è sempre stato molto più importante rispetto alle informazioni utili, che (prima della diffusione dei GPS) puntualmente nelle pagine di C&T raccontano della presenza di una stazione di servizio un gommista, un’officina meccanica o un pronto soccorso (quello che serve per togliersi dai guai…).
Lo Stile di C&T è già dal primo numero una traccia pronta da seguire per vivere poi una vera e propria filosofia dell’andare in motocicletta.
Le pagine di Curve&Tornanti ospitano spunti di ironia ma anche qualche citazione importante e, una volta trovato il “modo” di comunicare, è stato possibile offrire informazioni attente e precise sia a chi andava cercando trenta km di bella strada tutta da guidare quanto a chi desiderava una dritta per fare del mototurismo di tono più “culturale”....
Nel mettere a punto questa formula le precedenti esperienze professionali dei due autori hanno senza dubbio dato un grande contributo. Celebrazione del successo della formula inventata da C&T è stata la richiesta da parte del Touring Club Editore di progettare e realizzare della guida Italia in moto disponibile nelle librerie dal maggio 2003 (280 pagine, 43 itinerari di belle strade in tutta Italia, con cartografia allegata: tre ristampe, due edizioni). La partnership è proseguita con la guida Europa in moto (volume analogo e successive ristampe) che è realizzato in collaborazione anche con il periodico Mototurismo.
E' tale il successo delle due pubblicazioni che in parte vengono riprese per essere inserite nella pubblicazione Europa en Moto dell'editore spagnolo Anaya Touring Club.
Curve&Tornanti: inizio dell’attività su strada
“…Ufficialmente, abbiamo iniziato una vera e propria attività di “accompagnatori/tour leader” in motocicletta in occasione del WDW 2002…”.
Elaborare degli itinerari giornalieri di grande suggestione turistica e sportiva, è stata la richiesta che ha fatto alla giovane società Garage 960snc la Ducati Motor Holding in occasione del WDW 2002, quando la festa biennale dei ducatisti si è allungata per la prima volta dal semplice week end all’intera settimana.
Precisiamo che già nel 2001 è uscito il secondo volumetto (appennino ToscoEmiliano) e proprio in occasione del WDW '02 la prima ristampa aggiornata del n°1. ( il primo numero di C&T era andato rapidamente esaurito)
“…Trovandoci personalmente in sella ad accompagnare sulle “nostre” strade gruppi di 50-70 motociclisti arrivati un po’ da tutto il mondo ci siamo trovati di fronte ad una realtà che certamente non avremmo potuto immaginare, soprattutto considerando che la maggior parte dei suddetti motociclisti si trovava a cavallo di eccellenti motociclette sportive, mediamente comprese tra i 750 e i 1000cc.
Vedere tanti motociclisti che guidavano in modo che definiremmo - piuttosto approssimativo - non soltanto non potevano essere in grado di apprezzare le doti delle moto, ma soprattutto non potevano certamente pensare di gustare il piacere della guida su una strada di montagna - quando un’andatura sportiva quanto armoniosa - permette ad un motociclista esperto, contando su una certa sicurezza, di godere “scorrendo” tra le curve sia della propria moto che del panorama circostante…”
Fino dal primo tour le dichiarazioni di fiducia e richieste di consigli specifici sono arrivate dai partecipanti in quantità; dettaglio non irrilevante sono stati soprattutto i motociclisti stranieri, forse meno orgogliosi e più pratici dei nostri connazionali, a complimentarsi con noi e richiedere la possibilità di altri incontri, magari su tracciati più brevi ed appositamente pensati per cercare di imparare le traiettorie migliori.
Sempre nel 2002, ritenuti dalle aziende di settore i migliori esperti delle strade più “motociclistiche” della penisola, siamo stati contattati anche da Aprilia per collaborare alla presentazione su strada della prima RSV 1000 Tuono R …l’azienda veneta infatti aveva scelto di far testare alla stampa internazionale la nuova costosa super-naked (tiratura limitata di soltanto 200 moto), sulla famosa SS 67 che dalla valle Mugellana sale al Passo del Muraglione.
Le 200 Tuono R vengono rapidamente vendute e l’azienda decide per l’anno successivo di produrre una versione leggermente più conveniente destinata ad una maggiore tiratura; la RSV 1000 Tuono Fighter. Nuovamente ingaggiati per la scelta della location per la presentazione stampa, questa volta in Veneto, oltre alla presentazione e al primo grande raduno AWM (Aprilia World Meeting) organizzato a Noale, ci troviamo anche a pensare e vivere in prima persona un articolato progetto allo scopo di far apprezzare, vedendola in azione proprio su strada, questa nuova bicilindrica.
Questo progetto ci permette di vivere una situazione simile a quella del WDW in un ambiente tanto variegato quanto molto più difficile.
Organizziamo per il 2003 ben 9 appuntamenti da maggio a settembre chiamati C.A.s.T “Con Aprilia sui Tornanti”. Il programma concordato Curve&Tornanti/Aprilia è costituito da 9 date – open - sparse su tutta la penisola scegliendo, non a caso, le strade più famose dove si celebra la classica gita “sportiva” domenicale in montagna di circa 250 km complessivi con immancabile sosta a pranzo.
“ …Nei gruppi etereogenei per fasce di età sesso e tipo di moto, lo schema comportamentale dei partecipanti si ripeteva ogni volta. Fino dalle prime curve, con i nostri primi collaboratori come tour-leader, eravamo costretti a imporre ritmi sostenuti ad un gruppetto incalzante che allungandosi come un serpente aveva il solo scopo di stabilire - in un pugno di km - sia la capacità di guida di ognuno che l’inevitabile inclinazione a prendersi qualche rischio di troppo da parte di qualche immancabile smanettone. Nel corso della mattina ci si poteva fare un’idea abbastanza precisa, potremmo dire che eravamo diventati molto esperti nel “prendere la misura” dei partecipanti, poi seguiva la fase classica delle dimostrazioni di euforia e abilità con la tipica impennata fuori luogo dei più esuberanti, per giungere durante la sosta pranzo ad una dichiarazione di fiducia nei nostri confronti, quindi ad una sorta di “promozione sul campo” da autori di Curve&Tornanti a piloti-capi-gruppo, e alla conseguente richiesta di qualche buon consiglio per acquisire la capacità di “scorrere” divertendosi senza mai rischiare con traiettorie sbagliate….”
Prevalentemente, ci limitavamo a consigliare di non scegliere mai traiettorie che oltrepassavano la linea bianca di mezzeria ignorando norme di sicurezza e rispetto degli altri utenti della strada. Di fatto, l’acquisire uno stile di guida scorrevole e in sicurezza, senza spigolosi e bruschi alternarsi di accelerazioni e frenate, è stata l’esigenza più volte espressa dai motociclisti che abbiamo conosciuto in tutti questi appuntamenti …dal nord della Panoramica Zegna in Piemonte, fino al giro del Monte Pollino sull’Appennino calabrese.
Tra tutte le esperienze dirette che abbiamo potuto fare su strada come “tour leader”, va menzionata sicuramente, sempre nel 2003, anche la prima edizione del “Trofeo Centopassi”.
In questo caso l’azienda che aveva scelto questa formula “su strada” per presentare un nuovo modello, la Multistrada 1000 DS era nuovamente la Ducati M.H.
La prima “Centopassi” era una vera e propria gara di regolarità sulle strade delle Dolomiti (argomento del nostro terzo volumetto pocket C&Tn°3)
Questa situazione è stata ideale per maturare la nostra esperienza prevalentemente per due motivi. In primo luogo eravamo stati adeguatamente presentati come “motociclisti esperti” ai partecipanti dall’organizzazione, in secondo, perché ognuno di noi poteva contare sulla preziosa collaborazione di un paio di agenti motociclisti della Polizia Stradale che senza dubbio contribuivano a conferire a tutto il gruppo maggiore attenzione e sicurezza.
Per raccontare le iniziative che sono venute di conseguenza, il programma offerto da C&T a Ducati M.H. in occasione del WDW 2004 è stato articolato specificatamente in questo modo: Ogni giorno si offrivano ai partecipanti due diversi tour “guidati” (uno lungo 250/350km che durava tutta la giornata e uno pomeridiano più breve, circa 100/150km) con i gruppi condotti da amici motociclisti diventati nostri collaboratori di fiducia.
Come iniziativa “sperimentale” per un gruppo limitato di 14 persone ogni giorno svolgevamo un programma dedicato alla “Guida Sicura su Strada” contraddistinto con il nome di: “Safe Road Riding” dove gli autori di C&T si sono finalmente presentati come istruttori.
“…Una nota importante è stata rappresentata dal fatto che sono stati proprio i nostri collaboratori “tour leader” a individuare e indirizzare alla partecipazione ai corsi di guida dinamica sicura i motociclisti più bisognosi di consigli; l’iniziativa è stata un successo ed è capitato anche chi pur guidando in modo eccellente abbia partecipato per rendersi conto e capire di cosa si trattava, senza dubbio, vista la notorietà conquistata nell’ambiente, grazie a Curve&Tornanti e a numerosi redazionali apparsi sulla gran parte delle riviste di settore, anche di avere una buona occasione per fare semplicemente due curve insieme…”
Il programma della Safe Road Riding prevedeva circa un’ora di teoria presso il nostro stand in autodromo, supportata da un CD che avevamo appositamente realizzato con illustrazioni, riprese video e fotografie, inoltre utilizzavamo una delle nostre moto sui cavalletti per le dimostrazioni statiche - seguiva un trasferimento tipo “ passeggiata” di 60/80 km per osservare e valutare le capacità dei partecipanti e dopo pranzo, un secondo spostamento del piccolo gruppo su dei tratti di strada con poco traffico precedentemente selezionati da percorrere più volte dove fosse possibile rendersi realmente conto della capacità di ognuno e mettere in pratica dei consigli mirati.
Per tutti i partecipanti avevamo preparato in collaborazione con Ducati un attestato di partecipazione che ovviamente era solo un ricordo, senza alcun valore istituzionale.
Riassumendo il percorso del marchio Curve&Tornanti, fino a questo momento, il primo pretesto è stato quello di conoscere e far conoscere nuove strade, lo scopo principale di godere in piena sicurezza tutte le possibilità offerte dalla moto imparando realmente a leggere ed apprezzare un percorso sconosciuto, guidando quindi con quella disinvoltura che di solito si verifica soltanto sulla strada di casa che un motociclista ha imparato a memoria…