Curve&Tornanti

Newsletter

Socialmedia

YAMAHA TENERE' - 1983

Logo_Yamaha

Telaio # 0000000000644

Per chi denigra la durata dei prodotti giapponesi, vorrei mi proponesse un’alternativa. Io purtroppo non ce l’ho mai portato, ma lui e’ nato per il deserto che porta nel nome, quando da Parigi partivano con le XT 500 (Parisienne) alla volta di Dakar. 600 cc, un cilindro, due carburatori, raffreddato ad aria ma con radiatore dell’olio, serbatoio olio da 3 litri, serbatoio benza da 30. Deserto no, ma stravizi ne ha fatti un bel po’...

All’epoca ancora si girava per i boschi, fra guadi e pietraie. Le spiagge romagnole, d’inverno aperte alle auto, erano preda di aspiranti dakariani come me, e non sempre al rientro si sciacquava via il salato.. Al ritorno dal fuoristrada in collina, ci si strusciava con gli “smanettoni a quattro cilindri”, anche loro di ritorno. Nonostante il tassello, in discesa molti di loro subivano l’agilita’ e l’allungo del Tenerino!!

Nel ’92, all’età della pensione per diversi mezzi, l’ho fornito di gomme stradalissime, (mantenedo il 21’davanti) per arrivare alla cattedrale di Assen per il loro TT: nonostante le gomme stradali, ad Amsterdam gia’ non riuscivo piu’ a scrivere, causa vibrazioni… Al rientro ha avuto un’altra carriera sull’asfalto dei colli. Tenere

Il Tenerè fu definita una moto pericolosa quando usci’. Gli utenti delle enduro stradali dell’epoca non avevano ancora conosciuto l’allungo del secondo carburatore, una serranda a depressione, sopra i 4.500 giri. Coppia in basso, da mono, va bene, ma un’allungo così... da dove usciva?! In diversi si stamparono... Un solo disco davanti, tamburo dietro e tasselli: piano col gas!

il "Tenerino" sta con me da allora. Il contachilometri e’ fermo da lustri sui 45.000 km (per me ne ha fatti almeno il doppio, senza pudori, tanto non lo vendo!) batteria morta da tempo e nonostante ora condivida il garage con altri mezzi, so che non mi tradirà. Un paio di pedalate, ed anche quando gli altri, i giovanotti, soffrono il freddo, le batterie son scariche, ecc., lui andra’ in moto, pronto per ogni evenienza ed ogni fondo!

.. quando TENERE’ diventa l’anagramma di ETERNE!

Roberto Rubini

Istruttore Guida Sicura su Strada - GSSS Team

 

C&T N°6

CURVE&TORNANTI n°6 – Colline Toscana e Isola d'Elba: indicazioni e suggerimenti per dondolarsi in motocicletta su e giù dalle Colline Toscane e fra il mare&monti dell'Isola d'Elba.

Testi: Gianni Giorgi – Illustrazioni Carlo Cianferoni

128 pag., 10x15 cm, 10 euro.

Qualche paragrafo per completare il  viaggio iniziato con C&T n°1 Appennino Tosco Romagnolo e C&T n°2 – Appennino Tosco Emiliano, a partire da Bocca Serriola e Bocca Trabaria, per poi raccontare tutto ciò che una strada asfaltata è capace di combinare se coniugata con la bellezza della campagna Toscana. Sono le splendide curve delle colline senesi, tra via Cassia e Strada Lauretana, le pieghe tra Colline Metallifere e Alta Maremma, dove la regina è la Strada Massetana, con la sovrastante sorpresa delle curve del Monte Amiata.

Leggi tutto...

APPENNINO TOSCO-EMILIANO

Da Bologna al Mar Tirreno alla scoperta delle curve e dei sapori dell'Appennino Tosco-Emiliano

L’Intento del viaggio è attraversare l'Appennino Tosco Emiliano a cavallo di valichi belli quanto famosi. Come cornice la natura incontaminata e gli ambienti sinceri dell'Appennino, bandiera di un’Italia minore che minore non è, tra borghi suggestivi e una gastronomia sempre sorprendente, col plus esclusivo del guidare insieme agli Istruttori di Guida Sicura su Strada della scuola GSSS. Durante ogni giornata non mancheranno le soste per degustare i prodotti tipici delle zone attraversate, alla scoperta di sapori autentici e di presidi Slow Food impegnati nella difesa e tutela del territorio.

Leggi tutto...

KAWASAKI ER6N

Vendo Kawasaki ER6N

Anno 2007

Km 13.000

 

Leggi tutto...
garageclub