Non c’è che dire, un “nomone” davvero importante, che evoca la mitica Parigi-Dakar... una divoratrice di deserti... ma sarà all’altezza delle progenitrici?? Mah? I suoi 260 kg di peso fanno un po’ storcere la bocca, come il cerchio di 19”... mumble mumble.. come?? l’ABS non è disinseribile?? Nooo, non si può!!! Probabilmente stiamo assistendo ad una graduale perdida di quell’animo selvaggio, in virtù di una fruibilità quotidiana sicuramente apprezzabile ai più. Queste le considerazioni a fermo... speriamo che durante la prova la regina dei desesti in questione mi faccia ricredere!
Nell’allestimento che abbiamo in dotazione alla scuola GSSS di Polcanto, con scarico Akrapovic, piastra paramotore e fari aggiuntivi esteticamente fa un bell'effetto, e dopo poco l’occhio apprezza. La posizione di guida è comoda e naturale, sia stando seduti che in piedi sulle pedane. Queste offrono un appoggio su gomma, che tuttavia quando si sta in piedi con il peso del corpo si comprime fino a far affiorare i denti metallici, offrendo così una buona presa anche con stivali bagnati o fangosi.
Ottime le protezioni alla base delle carene, nate per salvare le parti più vulnerabili (a sx c’è il radiatore) dalle cadute che in fuoristrada vanno messe in conto.
Fanno bella figura anche i cerchi in alluminio a raggi per pneumatici tubeless, indispensabili per un uso fuoristradistico.
Ho avuto occasione di familiarizzare con lei durante i Corsi GSSS ed apprezzarne le doti sul misto, di convenire che in queste situazioni il peso non rappresenta alcun
problema, grazie ad una sua distribuzione che mantiene basso il baricentro. Anche nelle manovre da fermo è ben gestibile, sia con la sella in posizione bassa (84.5cm) che in quella alta (87cm ). Ho potuto apprezzare il corretto intervento dell’ABS su strada e quello invece pericoloso in fuoristrada! Intento interessante il sistema di frenata integrale UBS: se freni soltanto con l’anteriore interviene in modo intelligente anche sul posteriore, ma lascia la gestione al pilota se inizia a frenare col posteriore! Sono rimasto piacevolmente colpito dal controllo di trazione disinseribile e posizionabile su 2 livelli d’intervento, che, sullo sterrato intorno al Centro Tecnico FMI di Polcanto, permette di derapare senza esagerazioni e rendere efficace la motricità anche con pneumatici non troppo tasselati come quelli di serie.
Il motorone, con angolo di fasatura a 270°, spinge bene fin dai bassissimi giri, con una bella coppia sia nella mappatura TOURING che in quella SPORT. La prima è ideale per portare i suoi 110 cv al passo e al trotto, contenendo anche i consumi, con la sport invece si galoppa di buona lena! In questa configurazione si può apprezzare la pistonata più convinta fin da subito e dopo una fase un pò dormiente sui 4000/5000 ci possiamo gustare un allungo di tutto rispetto x un bicilindrico di questa cubatura.Un vero peccato quell’esitazione, perchè nella guida turistico-andante-molesto, ci sei sempre a cavallo. Non è un motore esplosivo che entusiasma, ma se butti l’occhio alla strumentazione ti accorgi quanto in realtà stia spingendo.
Il feeling con il comando del gas lascia qualche perplessità, probabilmente proprio a causa dell’intelligenza elettronica che mette bocca un po’ ovunque e sembra che non solo decida quanta benza spruzzare in base a quanta aria hai deciso tu di far respirare al motore, ma quando apri tutto, credi di averlo fatto, in realtà decide lei aria e benza! Aaahh diavolerie!!!
Qualcuno potrebbe anche non accorgersi mai di avere acquistato una moto con trasmissione cardanica nonostante non sia realizzata con il doppio giunto come invece adottano BMW e Guzzi. Si tradisce solo in caso di partenza a razzo da fermo con mappatura sport, dove si può percepire il tipico effetto della sospensione posteriore che invece di comprimersi durante l’accelerazione, si estende, limitando la capacità della sospensione posteriore di copiare il terreno.
Fanno bene il loro mestiere le forcelle a steli rovesciati di 43 regolabili in precarico, estensione e compressione, così come il mono posteriore, regolabile “a mano” in precarico ed estensione. Questo offre il vantaggio di aggiustarsi rapidamente sia in ON che in OFF road.
Vi ha convinto? In realtà io l’ho apprezzata veramente solo quando si è presentata l’occasione di utilizzarla per quello per cui è nata. il turismo intriso d’avventura! Infatti l’opportunità più affascinante di questo genere di moto è quella di permettere lunghi tragitti anche autostradali e volendo anche ad elevate medie (vel max 255 Km/h?!?), per spostarsi fino alla regione interessata e poi scoprirla senza i limiti imposti dalle stradali, avventurandosi in stradine sterrate senza timore, anzi con la speranza che diventino sempre più impegnative!! Esempio personale: GSSS On Tour Alpi Occidentali tra Francia e Italia, con partenza da Limone Piemonte... ma non è dove passa la mitica Via del Sale?? Ecco l’occasione giusta!
Bagagli, attrezzi, kit primo soccorso e via, autostrada tutta d’un fiato allungandola un bel po’ per arrivare a Triora, città delle streghe, da dove si può accedere agli sterrati della via alpina e della GTA (Grande Traversata delle Alpi) che collega Ventimiglia a Limone Piemonte e che offre panorami spettacolari. Fatta l’anno scorso in 4x4 invidiando i motociclisti incontrati, me ne sono goduta una parte con questa maxi endurona.
Visto il gusto che da un motore così sulle piste sterrate ho deciso che era il momento di verificare le leggende metropolitane sull’ABS della Super Ténéré. Contollo di trazione su OFF, cavalletto centrale, stando attenti a non far fregare la ruota posteriore a terra, si inserisce la prima e si fa girare a vuoto per almeno 30 secondi finché la spia ABS non si mette a lampeggiare e... magia magia, si è escluso l’ABS fino a che non si spenge il quadro! Ma mi raccomando, è un segreto!!
Adesso iniziamo ad andare d’accordo! Su questi meravigliosi sterrati in quota siamo diventati amci e dopo un infinità di tornantini stretti ed allunghi da terza quarta
eccomi sul Col de Tende a condividere la passione ON OFF con due biker attrezzati di Kappa LC8 (chapeau) e... udite udite, proprio una delle progenitrici... la mitica XT 600 Z Ténéré...con un cilindro in meno, ma con tanta storia in più sulle spalle! Con la ruota posteriore un po’”strappata” e affamato (per il gusto compulsivo di esplorare a destra e a sinistra quelle piste sterrate mi ero anche scordato di mangiare!) ma con lo spirito ancora a quota 2000 metri, sono atterrato all’Hotel Edelweiss di Limone dove alcuni partecipanti dell’On Tour già si gustavano un pre-aperitivo.
Quattro giorni di libidine sulle Routes des Grand Alpes e poi sarà stato che il ritorno mi mette sempre un po’ d’insofferenza, sarà stata la stanchezza, ma tra Aosta e Barberino la protezione aerodinamica mi è sembrata insufficiente e turbolenta... anche se in realtà con una chiave avrei potuto alzare il parabrezza e forse “gustarmi” anche l’autostrada.
Leonardo Lumini
Istruttore Formatore Guida Sicura su Strada - GSSS Team
CURVE&TORNANTI n°6 – Colline Toscana e Isola d'Elba: indicazioni e suggerimenti per dondolarsi in motocicletta su e giù dalle Colline Toscane e fra il mare&monti dell'Isola d'Elba.
Testi: Gianni Giorgi – Illustrazioni Carlo Cianferoni
128 pag., 10x15 cm, 10 euro.
Qualche paragrafo per completare il viaggio iniziato con C&T n°1 Appennino Tosco Romagnolo e C&T n°2 – Appennino Tosco Emiliano, a partire da Bocca Serriola e Bocca Trabaria, per poi raccontare tutto ciò che una strada asfaltata è capace di combinare se coniugata con la bellezza della campagna Toscana. Sono le splendide curve delle colline senesi, tra via Cassia e Strada Lauretana, le pieghe tra Colline Metallifere e Alta Maremma, dove la regina è la Strada Massetana, con la sovrastante sorpresa delle curve del Monte Amiata.
Leggi tutto...Da Bologna al Mar Tirreno alla scoperta delle curve e dei sapori dell'Appennino Tosco-Emiliano
L’Intento del viaggio è attraversare l'Appennino Tosco Emiliano a cavallo di valichi belli quanto famosi. Come cornice la natura incontaminata e gli ambienti sinceri dell'Appennino, bandiera di un’Italia minore che minore non è, tra borghi suggestivi e una gastronomia sempre sorprendente, col plus esclusivo del guidare insieme agli Istruttori di Guida Sicura su Strada della scuola GSSS. Durante ogni giornata non mancheranno le soste per degustare i prodotti tipici delle zone attraversate, alla scoperta di sapori autentici e di presidi Slow Food impegnati nella difesa e tutela del territorio.
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