Ecco un bel 4 cilindri di concezione total use!! In casa Yamaha devono essersi resi conto che su strada è bello avere potenza, ma è molto più piacevole avere la spinta, la guidabilità, ad ogni regime di giri.
Con un motore così si riesce a godersela in ogni situazione, che sia il traffico della città, le curve dell’extraurbano o di un passo sia affrontato con flemma o con brio. La versione che abbiamo a disposizione per i corsi GSSS è l’allestimento SPORT con frecce a led, puntale, portatarga e terminale Akrapovic (il tutto x il classico millino). Quest’ultimo offre un bel caratterino all’insieme colorando il tutto con un sound piacevole e qualche scoppiettio che la rende ancor più motocicletta.
Posizione in sella comoda ed efficace, anche per i meno alti, grazie al punto sella abbastanza stretto x una 4 cilindri.
La ciclistica è azzeccata, si guida con facilità in ogni situazione, anche se la nuda FZ8 ha l’avantreno leggermente più ballerino della sorella Fazer semicarenata.
“Fazerotto non andare via..” è stato il mio pensiero intonato alla Baglioni alla prima curva arzilla con l’asfalto non proprio liscio, ma cosparso di piccole buchette... infatti, in queste circostanze e se si forza un po’ il ritmo anche su asfalto ben fatto, si sente la gomma posteriore che saltella quasi impercettibilmente, ma con l’effetto che la senti scivolare via... e non è bello!!!! Ti toglie quella fiducia necessaria x godersi a pieno il divino momento della scesa in piega... manca l’abbandono alla piega senza troppe riserve... sigh!! Ovviamente tutto questo succede non andando a passeggio... ma la cosa peggiora ulteriormente con la passeggera. Infatti sugli avvallamenti si rischia di entrare in risonanza e non è difficile sentire arrivare la sospensione a tampone. La causa è riconducibile (e facilmente rimediabile frugandosi in tasca) al monoammortizzatore regolabile solo in precarico e insufficientemente frenato idraulicamente, un vero peccato perchè la moto ci sarebbe tutta!!!
La versione naked è del 2011 ed ha pure l’ABS, che funziona molto bene, anche se risente in parte della taratura poco frenata delle sospensioni (prevalentemente il posteriore) che nella frenata di panico innesca qualche intervento non proprio gradito dell’antibloccaggio e fa allungare un po’ gli spazi d’arresto... Questo fenomeno tuttavia si verifica dove il grip è superlativo e il pilota potrebbe saper fare meglio, mentre su fondi con scarsa aderenza questo ABS lavora in modo molto efficace.
Insomma, un "fazerotto" così allestito è anche bello a vedersi senza bisogno di personalizzazioni after market che al giorno d’oggi possono costare multe salate!!!
Provate a metterci un po’ di sale sulla coda!!!
Leonardo Lumini
Istruttore e Formatore Guida Sicura su Strada - GSSS Team
CURVE&TORNANTI n°6 – Colline Toscana e Isola d'Elba: indicazioni e suggerimenti per dondolarsi in motocicletta su e giù dalle Colline Toscane e fra il mare&monti dell'Isola d'Elba.
Testi: Gianni Giorgi – Illustrazioni Carlo Cianferoni
128 pag., 10x15 cm, 10 euro.
Qualche paragrafo per completare il viaggio iniziato con C&T n°1 Appennino Tosco Romagnolo e C&T n°2 – Appennino Tosco Emiliano, a partire da Bocca Serriola e Bocca Trabaria, per poi raccontare tutto ciò che una strada asfaltata è capace di combinare se coniugata con la bellezza della campagna Toscana. Sono le splendide curve delle colline senesi, tra via Cassia e Strada Lauretana, le pieghe tra Colline Metallifere e Alta Maremma, dove la regina è la Strada Massetana, con la sovrastante sorpresa delle curve del Monte Amiata.
Leggi tutto...Da Bologna al Mar Tirreno alla scoperta delle curve e dei sapori dell'Appennino Tosco-Emiliano
L’Intento del viaggio è attraversare l'Appennino Tosco Emiliano a cavallo di valichi belli quanto famosi. Come cornice la natura incontaminata e gli ambienti sinceri dell'Appennino, bandiera di un’Italia minore che minore non è, tra borghi suggestivi e una gastronomia sempre sorprendente, col plus esclusivo del guidare insieme agli Istruttori di Guida Sicura su Strada della scuola GSSS. Durante ogni giornata non mancheranno le soste per degustare i prodotti tipici delle zone attraversate, alla scoperta di sapori autentici e di presidi Slow Food impegnati nella difesa e tutela del territorio.
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